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Una pisciata senza peto é come un'insalata senza aceto (cit.)

Stavo facendo una ricerca sugli aceti per un post che scritto un paio di giorni fa, e mi sono imbattuto, sul sito del noto produttore “Pojer & Sandri” in questa foto:
Aceti
La curiosità è scattata per l’ultima bottiglia:
Sorbo
Ottenuto dalla lenta acetificazione in botti di legno del succo fermentato di sorbo dell'uccellatore, provenienti direttamente dai nostri impianti in località Portadon, a Faedo a 700 m. di altitudine.Il prodotto non è pastorizzato nè aggiunto di conservanti, eventuali depositi sono da considerarsi evoluzione naturale dell’aceto.L’acidità totale è il 6% espressa in acido acetico.
Sorbo dell’uccellatore? E che roba è?
Il nome latino del sorbo dell’uccellatore è Sorbus aucuparia dove il secondo termine deriva dal verbo “aucupare”: in altre parole “catturare gli uccelli”.
I romani si appostavano fra i rami carichi di frutta del sorbo per catturare gli uccelli o lo piantavano nei roccoli per meglio attirare le loro prede che ne sono notoriamente ghiotte.
L’origine del nome italiano è quindi chiarissima e riecheggia anche in diversi nomi popolari che variano da regione a regione: basta ricordare “sorbo da caccia”. Il nome deriva dal fatto che, essendo le sue bacche appetite dalla piccola avifauna migratoria, viene tradizionalmente utilizzato negli appostamenti fissi per la caccia a tali prede. Veniva anche piantato attorno agli impianti per la cattura di tale fauna mediante reti. Dalla bacca si estrae inoltre un diffuso conservante alimentare ad azione antifungina: l'acido sorbico, E200. Sempre dal sorbo è possibile ottenere il sorbitolo: poliolo dal sapore dolce usato appunto come dolcificante (sigla E420). Le bacche essiccate di sorbo degli uccellatori erano utilizzate come repellente per streghe, lupi mannari e demoni, e come "antidoto" ai malefici e agli incantesimi
Posso non comprarlo? Stay tuned...
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